Archivio per novembre 2010

Siamo qua e vogliamo vivere e lavorare alla luce del sole!

17 novembre 2010

Permesso di soggiorno per gli immigrati e immigrate che vivono e lavorano in Italia

A settembre del 2009 il governo emette un Decreto legge che permette l’emersione dal lavoro nero solo per Colf o Badanti. Tutti gli altri lavoratori non possono fare domanda.
Questo ha significato che molti immigrati che facevano altri tipi di lavoro (muratori, falegnami, braccianti, ecc) non hanno potuto accedere a questa sanatoria.
Questi lavoratori sono caduti nelle grinfie della malavita. Molti hanno subito vere e proprie truffe organizzate.

NOI VOGLIAMO POTER LAVORARE E VIVERE ALLA LUCE DEL SOLE!

Per questo chiediamo al governo di poter avere un permesso di soggiorno per ricerca occupazione che ci permette di uscire dalla “clandestinità” e di poter avere non solo i diritti che ha ogni cittadino ma anche i doveri.
Per questo faremo una manifestazione

SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00

partenza dal presidio sotto la torre di via Imbonati (altezza civ 49)

Chiediamo:
1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha subito la “sanatoria truffa”;
2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro;
3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o lo sfruttamento sul lavoro;
4) emanazione di una legge che garantisca il diritto di asilo;
5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;
6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.

Organizza Comitato Immigrati di Milano

immigratimilano.blogspot.com
comitatoimmigratiitalia.milano@gmail.com

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Mozione conclusiva dell’assemblea nazionale antirazzista di Milano 14 novembre 2010

Prima Brescia, poi Milano ora tutta Italia
Il 14 novembre è stata  fatta un’assemblea antirazzista alla quale hanno partecipato diverse città di Italia: Brescia, Milano, Parma, Trieste, Bologna, Vicenza, Padova, Massa Carrara, Bergamo, Genova.
La riunione è stata fatta in solidarietà con la lotta che stanno conducendo gli immigrati sulla gru a Brescia dal 30 ottobre e quelli sulla torre di via Imbonati dal 5 novembre contro la sanatoria truffa e per il permesso di soggiorno per tutti.
Noi siamo consapevoli che in entrambi i casi la lotta dei migranti si configura come un lotta sociale collettiva che riguarda la condizione dei migranti nel suo complesso. In particolare il movimento bresciano dei migranti e degli antirazzisti sta pagando un prezzo altissimo per il suo impegno. Altri devono ora raccogliere la sfida che è stata lanciata, in forme che rendano visibile una solidarietà che si è già espressa in forma di massa nella grande manifestazione di Bologna dello scorso 13 novembre.
L’assemblea ha deciso di indire una giornata di lotta in ogni città di Italia per sabato 20 novembre.
È stato inoltre chiesto ad altre città di Italia di seguire l’esempio dei nostri fratelli di Brescia e Milano e organizzare iniziative di lotta che siano continuative perché il problema della sanatoria truffa non è locale ma nazionale.
Infine si convoca ad un’assemblea nazionale del movimento antirazzista e degli immigrati per domenica 28 novembre a Firenze. Si chiede alle città di fare, nella misura del possibile, assemblee cittadine affinché l’assemblea nazionale possa essere un momento in cui si confrontino pareri e azioni già discusse nelle città.

L’acqua non si vende!

11 novembre 2010

Pochi mesi fa oltre un milione e quattrocentomila persone in tutta Italia -di cui 237 mila nella sola Lombardia- hanno firmato per i referendum a favore dell’acqua pubblica; un successo senza precedenti nella storia dei referendum in Italia.
Incurante di questa straordinaria risposta popolare la giunta della Regione Lombardia ha approvato un progetto di legge che, se non verrà fermato, consegnerà di fatto ai privati la gestione dell’acqua di tutta la Lombardia!
La battaglia perchè l’acqua sia pubblica è ancora lunga e richiede l’impegno e la partecipazioni di tutte/i.
Mobilitiamoci perchè questo bene primario non venga sottratto a noi e alle future generazioni per essere svenduto a pochi grandi speculatori e multinazionali.

SABATO 13 NOVEMBRE ORE 10 – via Fabio Filzi (Pirellone)
MANIFESTAZIONE CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA IN LOMBARDIA
indetta dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’Acqua Pubblica

MARTEDI’ 16 NOVEMBRE ORE 21
ASSEMBLEA PUBBLICA
interviene Marco Bersani
del Forum Italiano Dei Movimenti Per L’Acqua

presso la Cooperativa Giambellino
Piazza Tirana, 18 – Milano
Bus 49 (da MM1 Inganni) – Tram 14

organizza
Comitato Acqua Bene Comune Zona 6 Milano

info: acqua.bene.comune.zona6@gmail.com

Scarica la locandina in formato stampabile

Ora siamo stanchi: permesso di soggiorno subito!

9 novembre 2010

Appello alla mobilitazione e convocazione di un’assemblea nazionale.

Milano, 7 novembre 2010. Dal 5 novembre un gruppo di immigrati è salito in cima alla torre ex Carlo Erba in Via Imbonati a Milano. Non scenderanno fino a che non verrà data risposta alla richiesta di veder riconosciuto il diritto a una vita dignitosa, che passa innanzitutto per l’ottenimento del permesso di soggiorno.
In prosecuzione delle mobilitazioni degli ultimi mesi e come gli immigrati di Brescia, che alla fine di ottobre sono saliti su una gru della metropolitana, anche gli immigrati milanesi denunciano una situazione che coinvolge almeno 50mila persone, tutte truffate da una sanatoria farsa per la quale hanno sborsato migliaia di euro e da cui la maggioranza è rimasta esclusa per motivi pretestuosi.
La sanatoria del 2009 – ovverossia l’unico mezzo possibile in Italia per emergere dal lavoro nero e dalla clandestinità – si rivolgeva, infatti, solo a due categorie di lavoratori (colf e badanti), escludendone così la stragrande parte.
Il pagamento di una tassa di € 500, la dubbia esclusione di chi ha precedenti espulsioni e l’attivazione di reti criminali diffuse per lo sfruttamento e l’estorsione dei cittadini stranieri (disposti a sborsare ingenti somme di denaro per regolarizzarsi), hanno generato un mostro sociale, culturale e giuridico.

“Dalla torre di Via Imbonati si lancia, dunque, un appello a tutti i cittadini, immigrati e italiani, perché vengano a sostenere e a partecipare alla protesta, che è di tutti!” dichiarano i cittadini stranieri e le organizzazioni che sostengono la mobilitazione. “Si fa appello ai cittadini e ai lavoratori, stranieri e italiani, alle associazioni, alle comunità, alle organizzazioni, ai sindacati e a tutti i soggetti interessati perché appoggino la mobilitazione e sostengano il presidio permanente di Via Imbonati. Se, infatti, i lavoratori immigrati, ottenendo il riconoscimento di un diritto fondamentale, emergono dal lavoro nero e dalla clandestinità, divengono meno ricattabili e ciò si traduce in un beneficio per tutti, lavoratori e cittadini, stranieri e italiani.” concludono i partecipanti e i sostenitori del presidio permanente.

Inoltre, dalla Torre si ribadiscono i punti della mobilitazione:
1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha partecipato alla “sanatoria truffa”;
2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro;
3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o lo sfruttamento sul lavoro;
4) emanazione di una legge che garantisca il diritto di asilo;
5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;
6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.

Per denunciare il meccanismo criminalizzante della sanatoria 2009 si convoca a un’assemblea nazionale per domenica 14 novembre alle ore 11 sotto alla Torre di Via Imbonati 49 per:

  • definire l’istanza di regolarizzazione generalizzata da presentare al Ministero degli Interni
  • per richiedere la regolarizzazione di tutti i truffati
  • concordare le azioni future rilanciando i 6 punti della mobilitazione.

Comitato Immigrati in Italia – Milano
per adesioni: comitatoimmigratiitalia.milano@gmail.com
per info 3200118441 – 3771851896

ADERISCONO: Ci siamo anche noi (Pavia), Dialogo (Milano), Convergenza delle culture (Milano), Movimento immigrati Primo Marzo, Arci Milano, Naga, Cub, Comitato Inquilini Molise Calvairate (Milano); Associazione Trama di Terre (Imola – Bo); Associazione Sant’Angelo Solidale Onlus; Asgi – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione; redazione di MilanoX; Gruppo EveryOne, Watching The Sky; La Ruota Rossa; Anne’s Door; Generazione Italia Milano, Sezione Diritti Umani; Forum Cittadini del Mondo (Grosseto); SICET/Bovisa (Milano); Coordinamento Nord Sud del Mondo (Milano); Ass. Baobab di Opera (MI); Spazio Aperto Multietnico di Milano; Comunità del Messaggio di Silo “la città nascosta”; Luciano Muhlbauer (Prc Milano); Centro Culturale Multietnico La Tenda (Milano); José Luis Tagliaferro – NuestrAmerica; Massimo De Giuli – Milano; Rosa Cammarata, Palermo; Rete Milanese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni nei confronti dello stato di Israele; Associazione Umanista L’albero della vita onlus; Asnada onlus; Maria Luisa Tornesello; Partito Umanista di Milano; Rete Antirazzista Catanese; CNCA Lombardia; Partito della Rifondazione Comunista (Federazione di Milano); Sportello Immigrati USB di Pisa; Massimo De Giuli – (Mi); Raffaella Manzo; Giulio Cengia (Mi), Emergency; Gruppo bovisateatro (Mi); Le radici e le ali ONLUS; Rete Scuole Senza Permesso

Tutti i giorni alle ore 20 assemblea sotto la torre:
l’unità e la solidarietà sono la nostra forza!

Scarica l’appello in versione stampabile

Scarica un volantino che spiega le ragioni della protesta

Ora siamo stanchi: permesso di soggiorno subito!

Appello alla mobilitazione e convocazione di un’assemblea nazionale.

 

Milano, 7 novembre 2010. Dal 5 novembre un gruppo di immigrati è salito in cima alla torre ex Carlo Erba in Via Imbonati a Milano. Non scenderanno fino a che non verrà data risposta alla richiesta di veder riconosciuto il diritto a una vita dignitosa, che passa innanzitutto per l’ottenimento del permesso di soggiorno.

In prosecuzione delle mobilitazioni degli ultimi mesi e come gli immigrati di Brescia, che alla fine di ottobre sono saliti su una gru della metropolitana, anche gli immigrati milanesi denunciano una situazione che coinvolge almeno 50mila persone, tutte truffate da una sanatoria farsa per la quale hanno sborsato migliaia di euro e da cui la maggioranza è rimasta esclusa per motivi pretestuosi.

La sanatoria del 2009 – ovverossia l’unico mezzo possibile in Italia per emergere dal lavoro nero e dalla clandestinità – si rivolgeva, infatti, solo a due categorie di lavoratori (colf e badanti), escludendone così la stragrande parte.

Il pagamento di una tassa di € 500, la dubbia esclusione di chi ha precedenti espulsioni e l’attivazione di reti criminali diffuse per lo sfruttamento e l’estorsione dei cittadini stranieri (disposti a sborsare ingenti somme di denaro per regolarizzarsi), hanno generato un mostro sociale, culturale e giuridico.

 

Dalla torre di Via Imbonati si lancia, dunque, un appello a tutti i cittadini, immigrati e italiani, perché vengano a sostenere e a partecipare alla protesta, che è di tutti!” dichiarano i cittadini stranieri e le organizzazioni che sostengono la mobilitazione. “Si fa appello ai cittadini e ai lavoratori, stranieri e italiani, alle associazioni, alle comunità, alle organizzazioni, ai sindacati e a tutti i soggetti interessati perché appoggino la mobilitazione e sostengano il presidio permanente di Via Imbonati. Se, infatti, i lavoratori immigrati, ottenendo il riconoscimento di un diritto fondamentale, emergono dal lavoro nero e dalla clandestinità, divengono meno ricattabili e ciò si traduce in un beneficio per tutti, lavoratori e cittadini, stranieri e italiani.” concludono i partecipanti e i sostenitori del presidio permanente.

 

Inoltre, dalla Torre si ribadiscono i punti della mobilitazione:

1) rilascio del permesso di soggiorno per chi ha partecipato alla “sanatoria truffa”;

2) prolungamento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro;

3) rilascio del permesso di soggiorno per chi denuncia il datore di lavoro in nero o lo sfruttamento sul lavoro;

4) emanazione di una legge che garantisca il diritto di asilo;

5) riconoscimento del diritto di voto per chi vive in Italia da almeno 5 anni;

6) riconoscimento della cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia.

 

Per denunciare il meccanismo criminalizzante della sanatoria 2009 si convoca a un’assemblea nazionale per domenica 14 novembre alle ore 11 sotto alla Torre di Via Imbonati 49 per:

  • definire l’istanza di regolarizzazione generalizzata da presentare al Ministero degli Interni

  • per richiedere la regolarizzazione di tutti i truffati;

  • concordare le azioni future rilanciando i 6 punti della mobilitazione.

 

Comitato Immigrati in Italia – Milano

per adesioni: comitatoimmigratiitalia.milano@gmail.com

per info 3200118441 – 3771851896

 

ADERISCONO: Ci siamo anche noi (Pavia), Dialogo (Milano), Convergenza delle culture (Milano), Movimento immigrati Primo Marzo, Arci Milano, Naga, Cub, Comitato Inquilini Molise Calvairate (Milano); Associazione Trama di Terre (Imola – Bo); Associazione Sant’Angelo Solidale Onlus; Asgi – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione; redazione di MilanoX; Gruppo EveryOne, Watching The Sky; La Ruota Rossa; Anne’s Door; Generazione Italia Milano, Sezione Diritti Umani; Forum Cittadini del Mondo (Grosseto); SICET/Bovisa (Milano); Coordinamento Nord Sud del Mondo (Milano); Ass. Baobab di Opera (MI); Spazio Aperto Multietnico di Milano; Comunità del Messaggio di Silo “la città nascosta”; Luciano Muhlbauer (Prc Milano); Centro Culturale Multietnico La Tenda (Milano); José Luis Tagliaferro – NuestrAmerica; Massimo De Giuli – Milano; Rosa Cammarata, Palermo; Rete Milanese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni nei confronti dello stato di Israele; Associazione Umanista L’albero della vita onlus; Asnada onlus; Maria Luisa Tornesello; Partito Umanista di Milano; Rete Antirazzista Catanese; CNCA Lombardia; Partito della Rifondazione Comunista (Federazione di Milano); Sportello Immigrati USB di Pisa; Massimo De Giuli – (Mi); Raffaella Manzo; Giulio Cengia (Mi), Emergency; Gruppo bovisateatro (Mi); Le radici e le ali ONLUS; Rete Scuole Senza Permesso

 

Tutti i giorni alle ore 20 assemblea sotto la torre:

l’unità e la solidarietà sono la nostra forza!

Manifestazione a Brescia

4 novembre 2010

MANIFESTAZIONE SABATO 6 NOVEMBRE
ORE 15 PIAZZA DELLA LOGGIA BRESCIA

Sabato 30 ottobre la Questura, la Prefettura e soprattutto il Comune di Brescia hanno tentato di imporre con la forza militare la fine della lotta dei migranti che vogliono liberarsi dalla clandestinità. Prima hanno vietato una pacifica manifestazione di migranti e antirazzisti, usando come pretesto la concomitanza con l’adunata degli alpini che in realtà si svolgeva in tutt’altra zona del centro storico. Poi hanno ordinato a polizia e carabinieri di manganellare in via San Faustino gli oltre mille manifestanti che si erano radunati nonostante numerosi reparti delle forze dell’ordine da ore stessero ostacolando o impedendo, soprattutto ai migranti, l’accesso al luogo di ritrovo per il corteo. La violenza di polizia in via San Faustino è costata forti contusioni a numerosi manifestanti, uno dei quali è stato addirittura arrestato. Contemporaneamente, approfittando delle cariche di polizia in corso nel centro storico, il vicesindaco Rolfi ha inviato le ruspe a distruggere le strutture del presidio permanente per i permessi di soggiorno, in quel momento incustodito, nei pressi della Prefettura in via lupi di Toscana. Il presidio era in corso da più di un mese senza che fosse ancora stata data una risposta.

E’ in conseguenza di tutto questo – della chiusura totale, dell’arroganza, della violenza e dall’incapacità di dare risposte vere ad un grave problema sociale da parte del Comune e delle altre autorità – che dal pomeriggio dello stesso sabato 30 ottobre alcuni immigrati resistono in condizioni difficilissime in cima alla gru del cantiere della metropolitana in via San Faustino – p.zza Cesare Battisti. Un’azione forte, estrema e disperata perché sia finalmente ascoltata la richiesta di uscire dalla clandestinità fatta da tanti immigrati che da anni vivono e lavorano a Brescia senza aver commesso alcun reato.

Sono i migranti la cui domanda di regolarizzazione presentata con la sanatoria del 2009 è stata respinta per colpa delle truffe fatte ai loro danni da datori di lavoro senza scrupoli e anche, di fatto, dal governo, che prima ha raccolto le domande (che sono costate migliaia di € a ciascun richiedente) e poi ha cambiato le condizioni necessarie per l’ottenimento del permesso di soggiorno.E’ questo il problema che Paroli e Rolfi, insieme al prefetto e al questore, hanno tentato di eliminare con la violenza pur di non affrontarlo. Ora la protesta risulta più grande ed evidente di prima, con i migranti ancora più numerosi e determinati nel chiedere nient’altro che la regolarizzazione, indispensabile per avere dignità e giustizia. Ma ancora una volta, nonostante le sollecitazioni della stessa Chiesa bresciana, le autorità politiche non propongono ne’ accettano soluzioni reali e concrete, che sarebbero a portata di mano e che permetterebbero finalmente ai ragazzi di scendere da quella gru. Preferiscono spacciare per aperture false concessioni e prese in giro, in modo da poter poi minacciare e giustificare nuova repressione.

Sta diventando del tutto chiaro cosa intendono Paroli, Rolfi e i loro complici quando parlano della “sicurezza” che avevano promesso a tutta la città. Intendono il lavoro garantito negli uffici comunali per i loro parenti. Il poter magnare a più non posso a spese della collettività grazie alle carte di credito da assessore. Il poter svendere beni pubblici ai loro amici, o il realizzare “grandi opere” e grandi speculazioni ad impatto ambientale devastante come a San Polo. E intendono anche il continuare a garantire le proprie carriere politiche e i propri privilegi assicurando clandestinità e sfruttamento agli immigrati; odio verso gli immigrati e nient’altro ai cittadini e lavoratori italiani. Una ricetta perfetta per creare rabbia e tensioni sociali destinate ad esplodere.

Con i lavoratori, gli studenti e i cittadini di Brescia, in particolare nel quartiere del Carmine, ci scusiamo per i disagi che può arrecare la protesta sulla gru e nei dintorni. Ma vi invitiamo a pensare anche a questo:

  • La colpa di questa situazione molto difficile è degli amministratori politici che non sanno e non vogliono dare risposta ai gravi problemi che già conoscono ma che continuano ad ignorare.
  • Sono quindi questi amministratori e il Ministro degli interni, non certo i cittadini bresciani, che devono pagare gli eventuali costi aggiuntivi causati dal blocco del cantiere della metropolitana (costi aggiuntivi che peraltro sarebbero una frazione assolutamente minima del costo stratosferico di questa grande opera, lievitato negli anni non certo per colpa degli immigrati!)
  • La libertà di espressione attraverso un presidio o una manifestazione oggi è messa a rischio per i migranti, ma se non la difendiamo tutti insieme domani può essere negata anche a chiunque altro.
  • Non solo per i migranti i diritti, le condizioni di vita e lavoro sono sotto attacco. E’ così anche per le donne e gli uomini italiani, con i licenziamenti, gli sfratti, i tagli a servizi e beni comuni come la scuola e gli ospedali: la precarietà crescente rende migranti anche il reddito e il lavoro degli italiani.

In realtà appesi ad una gru ci sono anche le vite e i diritti della grande maggioranza degli italiani.
Con queste motivazioni chiamiamo tutti e tutte

SABATO 6  NOVEMBRE – ore 15 PIAZZA della LOGGIA

alla

MANIFESTAZIONE

per i permessi di soggiorno, contro la clandestinità e lo sfruttamento. Per i diritti e la libertà di tutte e tutti, italiani e immigrati. Contro la precarietà e la miseria, perché la crisi devono pagarsela i banchieri, gli speculatori e gli industriali.

Presidio sopra e sotto la gru di via San Faustino – P.zza Cesare Battisti

http://dirittipertutti.gnumerica.org/

Cineforum novembre e dicembre

2 novembre 2010

Venerdì 5 novembre
“Soul Kitchen”
Regia: Fatih Akin
Anno: 2009

Commedia piena di ironia che si snoda attorno al Soul Kitchen, un ristorante di Amburgo gestito da un cuoco di origine greca. Problemi fisici gli imporranno di passare la mano ad un altro cuoco che, a colpi di buona cucina e buona musica, trasformerà completamente il locale…

 

Venerdì 19 novembre
“Il mio amico Eric”
Regia: Ken Loach
Anno: 2009

Un terzo di fantasia della classe operaia, un terzo di unità, un terzo di solidarietà, un’abbondante spolverata di calcio e un campione indimenticato come ciliegina sulla torta: questi gli ingredienti abilmente dosati da Ken Loach per questo film che sa far ridere ma sa anche -tanto- far pensare.

 

Venerdì 3 dicembre
“Tutta colpa di Giuda”
Regia: Davide Ferrario
Anno: 2008

Chi vuole interpretare Giuda -l'”infame” per antonomasia- in una recita sulla passione di Cristo organizzata all’interno di un carcere? E poi c’è proprio bisogno di un Giuda? Un film “nel carcere e non sul carcere” attraversato dalla riflessione sui temi religiosi.

 

Venerdì 17 dicembre
“L’ospite inatteso”
Regia: Tomhas Mc Carthy
Anno: 2008

Walter, vecchio e stanco professore di economia, scopre quasi per caso che il suo vecchio appartamento di New York è stato affittato con l’inganno ad una giovane coppia di immigrati. In questa situazione surreale, pur fra mille ostacoli, i tre saranno capaci di relazionarsi con umanità. La nostra società, sempre più chiusa su sè stessa, ne è ancora capace?

Tutti i film si svolgeranno alle ore 21:30 presso la sede dell’associazione.
L’ingresso è gratuito.

Scarica la locandina


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